THE CROWROADS - Bio


THE CROWSROADS sono un duo folk-rock italiano dal sound essenziale, ruvido e coinvolgente, formato dai fratelli Matteo (chitarra e voce) e Andrea Corvaglia (armonica e voce), caratterizzato dall'intreccio tra un uso creativo e incisivo dell'armonica, solide ritmiche di chitarra, e voci. Il loro repertorio è costituito, oltre che da brani originali, anche da un grande numero di reinterpretazioni di canzoni di artisti americani e inglesi, prevalentemente di genere folk, rock, blues e affini (nella selezione, brani di artisti e band americani e britannici come The Band, Jimi Hendrix, R.E.M., John Martyn, Radiohead, Tom Waits, Bruce Springsteen, Blues Traveler, CSN&Y).

Per metà bresciani e per metà salentini, nascono a distanza di quattro anni l’uno dall’altro, masticano dischi, si avvicinano da autodidatti ai rispettivi strumenti (da qualche parte intorno al 2009), strimpellano per qualche tempo sul divano di casa. Decidono poi di prendere lezioni di canto dalla cantante Brunella Mazzola, che a Brescia dirige un coro gospel, il Joyful Gospel Choir, ed è l’apertura dei concerti del coro la loro prima, imprescindibile esperienza live (qualche anno dopo, nell’album live pubblicato dai Joyful nel 2012 compariranno anche due brani suonati e cantati con i Crowsroads, “Hallelujah” di Leonard Cohen e “You’re Not Alone” di Mavis Staples). Mentre le occasioni per suonare dal vivo iniziano a presentarsi sempre più spesso, nel 2010 i fratelli Corvaglia si accorgono di non avere ancora un nome, un nome vero… Scelgono THE CROWSROADS, che suona un po’ come CROSSROADS, l’incrocio dove i bluesmen vendevano l’anima al diavolo, ma anche come CROW, il corvo del loro cognome. Intanto il cerchio degli ascolti si allarga, e nascono i primi brani scritti di loro pugno. Sono canzoni dolci e un po’ malinconiche, che abusano della parola “pioggia” e raccontano di strade e lampioni, e alcune non sono male. Antonio Giovanni Lancini, amico di sempre, chitarrista e cantautore, ci vede qualcosa e decide di produrle: nel 2012 nasce “Some Sky Inside My Pocket”, il primo EP, formato da quattro di queste, pubblicato dall’etichetta Lanciomusic, fondata da Antonio. Pochi mesi dopo, il 14 aprile 2013, portano questi e altri brani da loro composti sul palco del PalaBrescia come concorrenti di “Deskomusic”, concorso per band degli istituti superiori bresciani, e vincono il primo premio della giuria e il premio del pubblico. Nel 2014 al festival A.M.A. - ArtMusicAround di Chiari (BS), vetrina per artisti e musicisti, ottengono la menzione di Andrea Croxatto per la categoria Musica. Nel 2015 esce il singolo “Athens” (prodotto da Antonio Giovanni Lancini e da Paolo Salvarani, unitosi al progetto), elegia per Atene e la sua fortuna alterna, scritta all’indomani di un viaggio in Grecia; di “Athens” esce anche un videoclip, diretto dal regista bresciano Enrico Fappani, e il brano è poco dopo incluso anche in una compilation distribuita da Sony Music, “Eataly Live Project”. Nel frattempo hanno scritto e suonato le colonne sonore strumentali di due cortometraggi dal contenuto sociale: “Polvere” (2014), sulla strage di Piazza della Loggia a Brescia del ’74, prodotto dall’Istituto Comprensivo di Calcinato (BS), e “Selfie” (2015) - in cui compare anche una versione alternativa di “Athens” - video di sensibilizzazione contro le distrazioni al volante, prodotto da una rete di scuole del Basso Garda, adottato dalla Polstrada per le campagne di prevenzione e presentato anche al Giffoni Film Festival. Inoltre “Tonight (Lucy)”, dal primo EP, viene scelta dall’associazione veronese Memoria Immagine come brano di chiusura per “Noi, cittadini del mondo” (2015), suo documentario sull’immigrazione nella città di Verona; qualche anno dopo la collaborazione si ripeterà con l'inserimento di "Athens" in "Tiberghien. Storia di una fabbrica" (2018). Nel settembre del 2015 The Crowsroads compaiono fugacemente sul palco di X Factor Italia 2015, superando le Audition televisive e uscendo dalla competizione al Bootcamp. Più o meno nello stesso periodo, “Pirate Flag”, brano dalle sonorità roots-rock scritto insieme a Riccardo Rossini e Antonio Giovanni Lancini, compare nella colonna sonora della pellicola “Rosso Mille Miglia” di Claudio Uberti, dedicato alla celeberrima corsa automobilistica. All’inizio del 2016 nella compilation “65 Sanremo”, prodotta da Azzurra Music, che raccoglie tutti i brani vincitori della storia di Sanremo nelle reinterpretazioni di artisti emergenti, è inclusa un’insolita versione in salsa Crowsroads del capolavoro degli Avion Travel “Sentimento”. Presto iniziano le registrazioni del nuovo album, che vede la luce il 27 maggio 2016: si chiama “Reels”, e contiene tre brani originali (“Athens” e “Pirate Flag”, non ancora comparse su disco, e l’inedita “Janis”) e una selezione delle cover (folk, rock, blues e non solo) che i due hanno meglio macinato nella loro attività live, fattasi sempre più intensa. Il tutto è prodotto da Antonio Giovanni Lancini (che suona anche il cajon e le percussioni) e Paolo Salvarani, e registrato nell’home studio di Lancio da Nicola Ragni (che suona anche il basso e l’organo), quasi tutto in presa diretta ed evitando correzioni e sovraincisioni, per conservare al meglio la semplicità e l’energia del live. Il disco è distribuito anche dal “Giornale di Brescia” nei mesi estivi del 2016. In “Janis”, che omaggia Janis Joplin riallacciandosi alla sua “Me and Bobby McGee”, compaiono anche Boris Savoldelli, jazz singer e vocal performer, e il contrabbassista Giulio Corini. Il 22 settembre 2016, al CPM di Milano, accompagnati sul palco da Antonio Giovanni Lancini alle percussioni e dall’amico Michele “Poncio” Belleri al basso, vincono il concorso nazionale dedicato alla musica originale “L’Artista che non c’era”, indetto dalla rivista musicale “L’Isola che non c’era”, conquistando il primo posto e il premio speciale MuoviLaMusica, davanti a una giuria di nomi di rilievo della scena musicale italiana; alla vittoria del concorso seguirà un concerto per la rassegna "Parabiago d’Autore" a Parabiago (MI), nell’aprile 2017. Il 4 ottobre 2016 esce il videoclip di “Janis”, sempre con la regia di Fappani. Nel dicembre 2016 nasce da un’idea del giornalista musicale Franco Zanetti il progetto “Natale alle Poste”, che li vede esibirsi in un mini-tour di tre tappe davanti ad altrettanti uffici postali del centro di Brescia con un repertorio quasi esclusivamente a tema “postale”, tra le storie di lettere, cartoline, postini di Elvis Presley, Ray LaMontagne, Buddy Holly, Tom Waits, Nino Buonocore e svariati altri; l’esperienza sarà poi replicata nel dicembre 2017 con un evento unico davanti alle Poste di Piazza Vittoria. Il 2017 è l’anno del singolo “Golden City”, scritto con Antonio Lancini, un blues-rock che racconta la storia di un uomo che si perde tra i lussi e i vizi di una mitica “città d’oro”, allontanandosi dalle vere ricchezze della vita; il brano apre la compilation ufficiale del festival Pistoia Blues, “Pistoia Blues Generation vol. 3”, e poco dopo viene corredato da un nuovo videoclip di Enrico Fappani; segue anche, nel mese di luglio, una partecipazione alle manifestazioni di Pistoia Blues per la presentazione della compilation. Degli stessi mesi è anche la scoppiettante collaborazione con gli amici bresciani The Bluesville: i fratelli Corvaglia compaiono in alcune tracce del loro disco “The Man With Pierced Hat”, e partecipano anche alla stesura della title-track. Nel 2018, mentre un altro loro brano originale, “Busking Out On A Monday”, compare nel nuovo vol. 4 di “Pistoia Blues Next Generation”, i Crowsroads tornano finalmente in studio per lavorare al loro nuovo album, che vedrà la luce nel 2019 e sarà interamente costituito da brani inediti. Il 18 gennaio 2019 esce un nuovo singolo, frutto di un'importante collaborazione: una cover di "Ogni volta che tu te ne vai", brano degli anni '70 dei Fratelli La Bionda, che prendono anche parte alle registrazioni con le loro voci; qualche giorno prima dell'uscita (il 9 gennaio) il singolo viene anche presentato con uno showcase su Rai Radio1, nella trasmissione Radio1 Music Club di John Vignola. Il 12 aprile 2019 esce "On The Ropes", l'attesissimo primo full-length di soli brani inediti, prodotto da Antonio Giovanni Lancini e Paolo Salvarani, con la partecipazione di Michele "Poncio" Belleri, Michele Bonivento, Andrea Gipponi, Antonio Giovanni Lancini, Stefani Martin e Phil Mer e tre collaborazioni esclusive con Sarah Jane Morris, Jono Manson e Frankie Chavez. Dopo l'anteprima assoluta al Teatro Delle Ali di Breno (BS) il 28 febbraio, l'"On The Ropes Tour" si apre con due date di presentazione al Seconda Classe di Brescia e alle Cantine de l'Arena di Verona.

The Crowsroads conducono ormai da anni un’attività live intensa e sempre più diffusa nella Penisola. Tra le loro più significative apparizioni live figurano le aperture di concerti ed esibizioni di artisti internazionali come la cantautrice gallese Judith Owen (21 ottobre 2016, al Teatro LeMuse di Flero, BS, prima data del tour italiano), del chitarrista Stef Burns (13 dicembre 2016, alla Latteria Molloy di Brescia), del cantautore portoghese Frankie Chavez (allo Spirit de Milan di Milano, nella puntata del 21 giugno 2017 dei Rock files Live! di LifeGate Radio), della Treves Blues Band (16 novembre 2018 al Cine Teatro Pax di Provaglio d'Iseo, BS), di Robben Ford (21 novembre 2018 al Teatro Delle Ali di Breno, BS), di Steve Forbert (2 febbraio 2019 nel Salone Marchettiano di Chiari, BS), di John Popper & Jono Manson (31 maggio 2019 allo StranPalato di Brescia) e di Larry Campbell & Teresa Williams (7 giugno 2019 presso Villa Marchiori dei Cappuccini a Lendinara, RO); da ricordare anche il concerto semi-elettrico per l’importante rassegna “Chiostro in musica”, organizzata dal CTB - Centro Teatrale Bresciano (giugno 2016), la partecipazione alle edizioni 2016, 2017 e 2018 del Buscadero Day (festival organizzato ogni anno dalla prestigiosa rivista musicale Buscadero), e quella del febbraio 2018 alla rassegna “Sa(n)remo senza confini”, organizzata da “L’Isola che non c’era” a Sanremo nei giorni del Festival. Non è raro, poi, vedere i due fratelli suonare come buskers su qualche marciapiede d’Italia, con un’amplificazione ridotta al minimo e una custodia aperta ai loro piedi.